La sterilizzazione felina è un’operazione che viene effettuata con molta frequenza, la pratica consiste nell’anestetizzare il gatto, con un’anestesia diversa a seconda del sesso.
Nella femmina essendo un’operazione interna l’ anestesia sarà maggiore che nel maschio in cui l’intervento è tutto esterno.
La domanda è perché farla?
La sterilizzazione nei gatti maschi, soprattutto se questi vivono in casa, intorno all’età di sei mesi comincerà a sentire il richiamo della femmina in calore il che provoca la necessità di marcare il territorio.
Questo comporta un’urinazione in qualsiasi angolo della casa, il cui odore è molto intenso e poco gradito dai padroni!
Tuttavia si deve anche tener conto delle abitudini che il gatto ha, infatti un gatto intero maschio che non può soddisfare il propio desiderio è portato ad assumere a lungo andare un carattere aggressivo e nervoso.
Per quanto riguarda i gatti che vivono all’aperto, la sterilizzazione previene ferite, graffi e morsi che possono portare a patologie o infezioni gravi, gli accessi da morsi non sono forte che guariscono da sole ma se non trattate il pus si diffonde nei tessuti sottocutanei.
Queste sono solo alcune delle conseguenze dovute alle lotte continue per potersi aggiudicare la femmina. Oltre a questo ci sono anche le malattie virali trasmesse tramite accoppiamento quali FeLV e FIV.
Quando sterilizzarlo?
Non esiste una data di scadenza esatta, il periodo ideale sarebbe intorno al sesto mese di vita, periodo in cui si ha il primo calore.
Alcuni Vetrinari consigliano la sterilizzazione prima del primo calore in quanto se il vostro gatto inizia ad urinare con frequenza c’è la possibilità che anche dopo la sterilizzazione continui questa sua abitudine, che ne diventa un abitudine.
Effetti collaterali notevoli non ce ne sono. Tuttavia, il gatto potrebbe acquistare peso con maggiore velocità, ed avere un’appetito maggiore.Anche il tipo di crocchette dato può andare ad influenzare la salute del gatto, poiché si potrebbe maggiormente incorrere in calcoli o cistiti, che possono portare a blocchi vescicali.